Inserita in Attualità il 31/10/2013 da Redazione
Trapani. Al via sindacato di strada col progetto Sgombriamo il campo
Per la Flai Cgil “è inaccettabile che i lavoratori stranieri lavorino per 10 ore consecutive in cambio di una cifra giornaliera che oscilla tra le 30 e le 35 euro e che continuino a subire condizioni di lavoro in cui vige la totale assenza di regole malgrado la pressante iniziativa sindacale a tutela dei diritti dei lavoratori agricoli ha portato alla definizione del “caporalato” come reato penale, punibile con la reclusione da 5 a 8 anni.
“Ciò che proponiamo - ha detto la segretaria provinciale della Flai Cgil di Trapani Giacometta Giacalone - è la creazione di un elenco istituzionale che raccolga le domanda e le offerte di lavoro, eliminando, così, il mercato di piazza dei nuovi schiavi”.
La Flai Cgil rivendica il diritto a un mercato del lavoro agricolo trasparente e legale e a condizioni di vita che non violino i diritti dell'uomo.
“Un mercato del lavoro legale - ha detto Giacalone – sarebbe conveniente non solo per i lavoratori che vedrebbero così garantiti diritti, tutele e salario, ma anche per le aziende che, attraverso il canale ufficiale, potrebbero avere accesso ad agevolazioni, premialità fiscali e contributive”.
La Flai insieme alla Cgil rivendica, inoltre, la necessità di un piano di accoglienza, predisposto da Prefettura e Comuni, per i lavoratori stranieri del settore agricolo.
“La manodopera straniera impiegata nelle terre dell'intero territorio - ha detto il segretario generale della Cgil di Trapani Filippo Cutrona – è una realtà nota così come lo sfruttamento che subiscono i lavoratori, costretti a sottostare a pseudo regole che nulla hanno a che fare con contratti di lavoro e rispetto dei diritti. Al prefetto Falco – ha concluso Cutrona – chiederemo un intervento mirato, nell'ambito dell'accoglienza, rivolto a questa importate tipologia di lavoratori che, di anno in anno, svolgono un'importante ruolo per l'economia dell'intera provincia sottostando a condizioni di vita non più tollerabili”.
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