Quali iniziative intende porre in essere il Questore per fronteggiare le fughe, per garantire l'incolumità alle forze dell'ordine prese d'assalto da scalmanati, molti dei quali già noti alle autorità tunisine? Di fatto il CIE è divenuto un colabrodo e coloro che fuggono, tra l'altro con estrema facilità, scorazzano in lungo ed in largo nelle nostre strade, nelle nostre case con il concreto rischio di commettere crimini. Ad allarmare ancora di più le cifre che riguardano gli extracomunitari fuggiti dal Centro: oltre 1500 a far data da luglio 2011, da quando, cioè, venne inaugurata la struttura costata, giova ricordarlo, un occhio della testa. Esagerato parlare di un piccolo esercito? Forse. Ciò che emerge, tuttavia, è l'inidoneità del centro di accoglienza perché non è ammissibile che si possa fuggire con irrisoria facilità.
Ci sono delle falle, è innegabile, perché non tentare di tapparle?