La Sberla - Notizie Trapani

Inserita in Attualità il 02/04/2015 da Redazione

Roberto Saviano ricorda la Strage di Pizzolungo

Ci sono alcune storie che porto dentro, che percepisco come zavorra, come se mi intasassero il respiro, eppure sono memoria necessaria, perché dimenticare significherebbe perdersi. Quella zavorra e quel peso sono pilastro e la radice della mia vita. Sono storie che tendono a essere dimenticate per istinto di conservazione; è come dimenticare la guerra, lasciar perdere il dolore, far finta che tutto sia superato. E "Sola con te in un futuro aprile" di Margherita Asta e Michela Gargiulo (Fandango) racconta una storia da dimenticare, una storia preziosa.

È il 2 aprile di trent’anni fa, Carlo Palermo è arrivato in Sicilia da quaranta giorni. A Trapani aveva preso il posto di un magistrato coraggioso ucciso dalla mafia, Giangiacomo Ciaccio Montalto. Due macchine della scorta parcheggiano davanti al cancello di una villetta vicino a Bonagia, a 3 chilometri di distanza dalla casa della famiglia Asta.

Il giudice vive lì da appena una settimana, prima alloggiava all´interno di un aeroporto militare, a Birgi, che aveva dovuto lasciare da un giorno all´altro proprio quando le minacce contro di lui si erano fatte più concrete. La sua stanza, gli dissero, sarebbe servita al ministro della Difesa Spadolini, in visita alla base. Si mise a cercare una nuova sistemazione, ma nessuno voleva affittare la propria casa a una persona scortata e sotto minaccia. L´unico posto che riuscì a trovare era in un complesso residenziale abitato solo d´estate.

C´era un giardino e finalmente avrebbe potuto tenere con sé i suoi cani, ma per arrivare in tribunale doveva percorrere sempre la stessa strada, senza possibilità di variare il percorso. Inoltre, per avere rapporti di buon vicinato era stata data disposizione alle auto di scorta di non mettere in funzione le sirene. In quel contesto arriva l´ultima telefonata di minacce che era stata ancora più esplicita e definitiva: "Dite al giudice che il regalo sta per essergli recapitato".

Carlo Palermo, la mattina del 2 aprile 1985 scende di casa alle 8 e qualche minuto per andare al Tribunale di Trapani. Normalmente sale dal lato destro dell´auto, ma quella mattina per fare in fretta il suo autista, Rosario Maggio, parcheggia troppo vicino al muro. Quel giorno il giudice si accomoda dietro il sedile di guida. Prova a bloccare lo sportello, ma la sicura non funziona. Sul rettilineo di contrada Pizzolungo la macchina trova davanti a sé un´altra auto, una Volkswagen Scirocco, dentro ci sono Barbara Rizzo, giovane madre di 31 anni, e due dei suoi tre figli, i gemellini Salvatore e Giuseppe di 6 anni. Sta accompagnando i piccoli a scuola. L´autista del giudice aspetta il momento giusto per iniziare il sorpasso; c´è un´altra auto ferma, parcheggiata vicino a un muro di contenimento, che non ostacola la manovra. Le tre auto, per un unico istante, si trovano perfettamente allineate. È in quel preciso momento che viene azionato il detonatore.

L´esplosione è devastante. Una bomba fatta di tritolo, T4, pentrite e Semtex, un esplosivo militare utilizzato per potenziare l´innesco. (Vengono utilizzati candelotti di brixia b5, lo stesso tipo di esplosivo del fallito attentato all´Addaura contro Giovanni Falcone e della strage avvenuta neanche quattro mesi prima, il 23 dicembre 1984, quella del rapido 904). L´utilitaria fa scudo all´auto del sostituto procuratore che si ritrova scaraventato fuori dalla macchina, in piedi, ferito ma miracolosamente vivo. Muoiono dilaniati la donna e i due bambini. Di loro restano pochi brandelli ritrovati poi a oltre cento metri dal luogo dell´esplosione. In alto, su di un muro, una macchia rossa di sangue, l´impronta terribile lasciata dal corpo di uno dei due bambini. Il botto è fortissimo, si sente fino in città. Nunzio Asta, il marito di Barbara e padre dei due bambini, è ancora a casa in quel momento. In quei giorni va a lavoro un po´ più tardi, ha avuto un intervento al cuore e si sta ancora rimettendo. Sente il boato, pensa abbiano fatto esplodere una palazzina lì vicino, va in giardino e vede la colonna di fumo.

Esce per andare a prestare soccorso, ma non lo lasciano avvicinare. La Volkswagen di sua moglie è stata polverizzata, non sospetta che la sua famiglia sia rimasta coinvolta. Margherita, l´altra figlia di dieci anni, in quel momento è già a scuola. Avrebbe dovuto essere a bordo anche lei, ma quella mattina i due fratellini ci mettevano troppo tempo a vestirsi, volevano indossare entrambi gli stessi pantaloni, e per non fare tardi chiede un passaggio in macchina alla mamma di una sua amica. I carabinieri arrivano in classe per contare i bambini presenti, è in questo modo che si rendono conto che almeno lei è viva.

Margherita e la sua famiglia con la mafia non c´entravano niente. Per questo le parole pronunciate dal vescovo nell´omelia risuonano incomprensibili alle sue orecchie di bambina. Parlano di una "mente perversa" e di una "mano omicida", della "rabbia mafiosa" tornata a insanguinare le strade. Vorrebbe chiederne il senso a suo padre, che le stringe la mano e non sa smettere di piangere, ma ha solo dieci anni, e quella è una domanda troppo difficile da formulare. Sua madre, Barbara Rizzo, e i suoi fratellini, Salvatore e Giuseppe, sono morti in un incidente. È questo che le hanno detto, ma è successo tutto così in fretta, non ha avuto neanche il tempo di fermarsi a pensare. Di chiedersi, ad esempio, che fine avessero fatto i loro corpi, non le hanno permesso di vederli, di poterli salutare un´ultima volta.

Le bare chiuse, sono ora davanti a lei, al centro quella scura, di mogano, con i gladioli rosa sopra, accanto le due più piccole, bianche, con i gigli. Margherita non può saperlo, ma lì dentro oltre ai loro vestiti non c´è quasi niente. C´è una corona di fiori con la scritta Pertini, vista così da vicino sembra immensa, e ce n´è un´altra del presidente del Consiglio Craxi. Ci sono i gonfaloni del comune, fasce tricolori, e uomini delle forze dell´ordine ovunque. Se ne rende conto solo adesso, Margherita, della folla che c´è nella cattedrale di Trapani. Tanta gente per un funerale l´ha vista solo in televisione, ma quelle erano morti importanti: celebrità, capi di Stato.

Oggi, invece, sono tutti lì per sua madre e i suoi fratelli, persone normali. Forse, pensa, è per i miei fratelli, erano così piccoli che tutti avranno voluto partecipare al nostro dolore. Dopo i funerali, ritornando a casa, la macchina è costretta a rallentare. È il luogo dove è successo l´incidente, la strada è stata riaperta da poche ore. Margherita ha il tempo per guardare fuori dal finestrino: "C´è una buca enorme sull´asfalto, sembra sia esploso un vulcano". In alto, troppo in alto, sul muro di una casa c´è una macchia rossa. Margherita la vede appena, ma questa volta ha una domanda impossibile da trattenere: "Papà, è sangue nostro questo?".

Margherita pensa per anni che la colpa sia del giudice, di Carlo Palermo. Ma crescendo capisce che lui non c´entrava niente, che era stata la mafia a uccidere sua madre e i suoi fratelli e a distruggere le loro vite. Lei e il giudice erano entrambi dei sopravvissuti, per loro aveva deciso il destino. Non è stato facile per Margherita cercare "quel signore". Ancor meno facile per lui è stato lasciarsi trovare, provando a superare un terribile senso di colpa. C´è un elemento su cui convergeranno le dichiarazioni dei pentiti: per uccidere Carlo Palermo non c´era bisogno di 
un´autobomba. Palermo viveva in una villetta isolata, gli era stata negata la vigilanza armata per mancanza di uomini e mezzi e la sera usciva da solo per portare fuori i cani. Ma l´attentato doveva essere un ammonimento, spettacolarizzare la morte moltiplica la paura. È questo che hanno fatto (e fanno) le mafie ben prima dei gruppi islamisti.

"Sola con te in un futuro aprile" è un libro devastante e assume in alcuni momenti il profilo di un manuale di sopravvivenza a un dolore impossibile da contenere. La strada che ha trovato Margherita per sopravvivere al suo dolore è quella di raccontare la propria storia, la storia di sua madre e dei suoi fratelli, vittime innocenti. Trova un´immagine Margherita, per raccontare il modo in cui ha rimesso insieme i pezzi della sua vita. È una tecnica giapponese, il kintsugi, che si usa per riparare i vasi di ceramica che si sono rotti. Non si cerca di rincollare i pezzi nascondendo i segni della lacerazione, ma anzi si esaltano, utilizzando una pasta 
d´oro. Il vaso, in questo modo, diventa più prezioso. Quell´intreccio di linee dorate restituisce il mondo andato in frantumi e nasce una nuova forma, più solida di quella che c´era prima.

Fonte: www.robertosaviano.com

riga rossa

riga rossa

Altre Notizie riga rossa
11/09/2015 | 0 commenti
Disabilità, mozione di adesione del Comune di Erice alla Convenzione ONU
A Erice, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la mozione di “Adesione del Comune di Erice alla Convenzione O.N.U. sui diritti delle persone con disabilità”. La proposta era giunta dalla II Commissione Consiliare Permanente, presieduta dal consigliere Antonino Ingrasciotta e composta dai colleghi Vincenzo Caico, Antonino Marino, Concetta Montalto e Diego Sugamele.
Facen...

riga rossa

11/09/2015 | 0 commenti
Valderice: via libera al completamento dell´impianto sportivo di Misericordia
Con nota del 10 settembre 2015 l´Assessorato Regionale alle Infrastrutture e Mobilità ha dato il via libera all´utilizzo dei fondi,dell´importo complessivo di € 3.200.000,00 , per realizzare il completamento dell´impianto sportivo di Misericordia. L’ amministrazione Comunale aveva già adempiuto ai propri compiti aggiornando il progetto definitivo al preziario ...

riga rossa

11/09/2015 | 0 commenti
Trapani: mercato rionale del lunedì
Da lunedì 14 settembre, con l’apertura dell’anno scolastico 2015/2016, si è reso necessario, considerato l´improvviso e consistente afflusso veicolare e pedonale in prossimità delle scuole, nello specifico, per la scuola dell’infanzia comunale “Gemellini Asta”, che insiste nelle immediate vicinanze dell’area, ove si svolge il mercato rionale del lunedì (via Salvat...

riga rossa

11/09/2015 | 0 commenti
La Uilpa Trapani parteciperà allo sciopero di Palermo
Una delegazione della UilPa Trapani, guidata dal segretario generale Gioacchino Veneziano, il prossimo 25 settembre parteciperà a Palermo allo sciopero dei lavoratori della pubblica amministrazione indetto a livello regionale da Cgil, Cisl e Uil contro il disegno di legge di assestamento del Bilancio dello Stato che ha cassato le risorse contrattuali per i lavoratori dei ministeri che servo...

riga rossa

11/09/2015 | 0 commenti
Il Burkina Faso a Blue Sea Land 2015
La Repubblica del Burkina Faso parteciperà all’edizione 2015 di Blue Sea Land-Expo dei Distretti Agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medioriente.

Il Console del Burkina Faso in Sicilia, il dott. Antonio Tito, ha incontrato presso la sua sede consolare di Palermo il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca Giovanni Tumbiolo. Il Console Tito e Tumbiolo hanno discusso sull...

riga rossa

11/09/2015 | 0 commenti
È operativo il centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi"
E’ ufficialmente operativo, dopo l’acquisizione dell’ultimo decreto autorizzatorio da parte dell’Autorità Regionale, il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi". Nella giornata di oggi proprio il Capo di Gabinetto dell’Assessorato Regionale dell´Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dott. Antonio Parrinello, e il D...

riga rossa

News ed Eventi Turistici
(guardali tutti »)
Sentieri Naturalistici di Erice Sentieri Naturalistici di Erice
Dal: 27/09/2015 Al: 27/09/2050
Luogo: erice
Ar.Co.In. 2020 a Trapani Ar.Co.In. 2020 a Trapani
Dal: 18/07/2020 Al: 26/07/2020
Luogo: trapani
12° Stragusto 2020 a Trapani 12° Stragusto 2020 a Trapani
Dal: 24/07/2020 Al: 26/07/2020
Luogo: trapani

Scarica PDF riga rossa

Scarica i PDF de la Sberla

Video riga rossa
La spiaggia è di tutti e tutti possono contribuire a renderla un posto migliore!
Cerca nel sito riga rossa
riga rossa

Ultimi Commenti riga rossa
Redazione su Vandalo a piede libero in via Fardella:
Gentile Sis, ci preme cominciare dicendo che non siamo razzisti. Può non crederci se vuole, ovviamente, ma di certo noi siamo responsabili di ciò che scriviamo e non di ciò che lei capisce. Detto questo, lei spara insensatamente a zero e non perdiamo neppure tempo nel linkarle tutti i nostri articoli che parlano di ladri e vandali "nostrani". Cordialmente

Sis su Vandalo a piede libero in via Fardella:
Che articolo di qualità e ben scritto complimenti! Dei ragazzi/ini o uomini puramente italiani o per meglio di TRAPANESI che contnuamente compiono furti e rapine non se ne parla vero? No, perchè non conviene,non porta voti. La delinquenza va punita dalla legge in ogni caso italiano o straniero che sia chi commette il reato. E se i negozianti non fanno denuncia si dimostrano solo dei codardi e se gli episodi restano impuniti la colpa è del nostro sistema. Razzismo=Ignoranza.

salvatore su Trapani, chieste in Consiglio le dimissioni del sindaco (e Fazio ripropone la sfiducia) :
che i consiglieriabbiano il coraggio di rinunciare al gettone di presenza dando un segnale a questa città

Tibbì su Favignana: amianto abbandonato sulle coste:
tanto se ne sbattono: http://www.dovatu.it/news/sicilia-favignana-un-mare-di-amianto-eternit-anche-sottacqua-19050/

Maria genna su Trapani, a InChiostro d’Autore Concita De Gregorio presenta “Mi sa che fuori è primavera”:
ho letto il libro: affascinante e nella sua tragica vicenda carico di speranza e umanità

angiove su Fazio: «La relazione del sindaco Damiano è una improponibile difesa d´ufficio del suo inutile operato. Un copione già visto, stantio e privo di un qualsiasi spunto d´interesse». :
Per il transito dei bus in via AMM.STAITI non vedo tutto quest´ORDINE nella circolazione ! Sembra che i pulmini privati che trasportano viaggiatori negli aereoporti ( birgi - puntarais ) o tax abbiano un loro CODICE DELLA STRADA

LUIS su Fazio: «La relazione del sindaco Damiano è una improponibile difesa d´ufficio del suo inutile operato. Un copione già visto, stantio e privo di un qualsiasi spunto d´interesse». :
D´ACCORDO, MA QUALCHE DIRIGENTE INCAPACE FORSE C´E´, MENTRE PER IL TRANSITO DEI BUS IN VIA AMM. STAITI, SOSTENGO CHE ORA CI SIA PIU´ ORDINE, MA IL SINDACO NON HA DATO UN CONGRUO PREAVVISO

bottarga su Fazio: «La relazione del sindaco Damiano è una improponibile difesa d´ufficio del suo inutile operato. Un copione già visto, stantio e privo di un qualsiasi spunto d´interesse». :
Sono d´accordo con l´onorevole F A Z I O mii auguro presto la sfiducia ed il ritorno alle urne.

angela su Erice, San Giuliano, una profonda buca causa un incidente:
filnamente ogni tanto apolizia municipale fa qualkosa nn solo multe

cangemi carlo su L´ATM sospende la Linea Spiaggia Feriale:
Scusate, quando una notizia positiva. E´ tutto senza senso, cose che accadono solo a Trapani. TUTTI A CASA

Voli Trapani riga rossa
riga rossa

© 2020 - Editori Trapanesi Sas
Sede Legale: Via Pantelleria, 46 -91100 - Trapani
Redazione: Piazza Vittorio Emanuele, 28- 91100 Trapani
Supplemento de L'Affarone registrazione Tribunale di Trapani n°191 del 14/10/1988
Direttore responsabile Dott. Alberto Costantino
P.Iva 02416400816

powered by
First Web