Inserita in Cronaca il 09/04/2013 da Redazione
SEQUESTRO DA 30 MILIONI DI EURO A CARICO DI DUE IMPRENDITORI – PLAUSO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE E DELLA UIL
Su disposizione della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani e su proposta del Questore Carmine Esposito, hanno sottoposto a sequestro anticipato beni mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro, a carico degli imprenditori Francesco e Vincenzo Morici, ritenuti vicini al latitante boss di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro, e accusati di essersi accordati con “cosa nostra” al fine di aggiudicarsi i lavori di ristrutturazione del porto di Trapani nell’ambito delle iniziative per lo svolgimento, nell’ottobre 2005, della “Louis Vuitton act 8 e 9?, preregata della America’sCup.
A nome mio personale e dell’intero Consiglio Provinciale, - afferma il Presidente Poma - mi è doveroso esprimere compiacimento ed apprezzamento per il positivo risultato dell’attività investigativa che ha fatto luce sulle anomalie che avrebbero falsato l’aggiudicazione e la stessa stabilità, in conseguenza dello scadente materiale utilizzato, di importanti lavori eseguiti in occasione del grande evento velico della Louis Vuitton Cup a Trapani, con gravi ripercussioni sul libero mercato. Un ulteriore pesante colpo, dunque, inferto agli “affari economici” posti in essere grazie ad esecrabili intrecci anche con esponenti del mondo politico per garantirsi illeciti profitti.
Pertanto, a tutti gli operatori della Divisione anticrimine della Questura e del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, ed in particolare al Questore Carmine Esposito, - conclude il Presidente del Consiglio Provinciale – vada il più sincero plauso per i significativi risultati ottenuti anche con precedenti sequestri di ingenti somme di denaro e di beni immobili che costituiscono l’arma più efficace per combattere e stroncare le organizzazioni mafiose e le varie consorterie che ad esse fanno riferimento per lo svolgimento di illegali attività imprenditoriali che vanificano le poche possibilità di crescita economica offerte al nostro territorio.
Poco dopo arriva il sostegno del segretario generale della Uil di Trapani Giovanni Angileri, che esprime il proprio plauso alle forze dell’ordine.“Ritengo sia doveroso – afferma – esprimere il mio compiacimento per l’attività investigativa svolta da Polizia e Guardia di finanza, volta ad affermare la legalità nel nostro territorio. Solo attraverso l’affermazione della legalità, infatti, può esistere sviluppo e può essere portato avanti il lavoro di coloro che operano onestamente, nel rispetto delle regole. Oggi, come qualche giorno fa, con l’operazione della Dia che ha visto il sequestro di beni per 1,3 miliardi nel settore eolico, si conferma l’impegno a voler proseguire sulla strada già tracciata che vuole combattere quei soggetti che impediscono l’esistenza di un sistema lavorativo limpido ed onesto, per fare di Trapani una città che si distingue sempre più per la propria onestà e il rispetto delle regole”.
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