Inserita in Cultura il 25/10/2013 da Redazione
Marsala. Conferenza sulla Decrescita Felice negli insediamenti umani
L’Associazione EtiCOlogica è nata con l’intento di divulgare le buone pratiche del vivere, rispettose dell’ambiente e della comunità che lo occupa, intento che si sfaccetta nelle attività multiple delle componenti del direttivo.
L’evento, rivolto ad un pubblico non tecnico, si propone di avvicinare la cittadinanza alle tematiche della Decrescita Felice (teorizzata dal Prof. Maurizio Pallante) e della Bioarchitettura, per divulgare l’importanza di una progettazione sostenibile degli spazi urbani e domestici.
L’espansione incontrollata delle città sull’ onda della crescita economica a tutti i costi, infatti, non solo ha prodotto esempi di aggregazioni di edifici sgradevoli, ma ha soprattutto contribuito alla separazione delle persone dal proprio ambiente, condizione necessaria alla vita dell’uomo in armonia con la Natura.
La bassa qualità degli ambienti di vita favorisce degrado, insicurezza, indifferenza nei confronti dei vicini; ha costi sociali enormi, decisamente maggiori del risparmio di risorse (economiche, spesso anche mentali) nei processi che li generano.
Il convegno ne indaga le relazioni con la tecnologia, le risorse, il tessuto connesso e ragiona su cosa è essenziale nel trasformare gli ambienti di vita, sulla “architettura” intesa come sinonimo di paesaggio, rappresentato dalle relazioni tra gli abitanti.
I relatori:
Maurizio Pallante (Roma, 1947), Laureato in lettere, è stato dapprima insegnante e preside. Ha poi svolto attività di ricerca e divulgazione scientifica sui rapporti tra ecologia, tecnologia ed economia, con particolare riferimento alle tecnologie ambientali. In particolare, nel 1988, con Mario Palazzetti e Tullio Regge, è stato tra i fondatori del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE). A quell'epoca fu anche assessore all'Ecologia e all'Energia del comune di Rivoli. Successivamente, è stato consulente per il Ministero dell'Ambiente riguardo all'efficienza energetica.
Nel 2007 è stato il fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, di cui è leader, ovvero un’Associazione nata sui temi della demitizzazione dello sviluppo fine a se stesso. Il movimento parte dal presupposto che la correlazione tra crescita economica e benessere non sia necessariamente positiva, ma che esistano situazioni frequenti in cui ad un aumento del Prodotto interno lordo (PIL) si riscontra una diminuzione della qualità della vita. È fondatore del sito decrescitafelice.it
Sulle stesse tematiche Maurizio Pallante ha collaborato con giornali e periodici, tra cui il supplemento settimanale de La Stampa, Tuttoscienze, Il Sole 24 ore, Il Manifesto, Il Ponte, Rinascita, Equilibri (rivista de Il Mulino sui problemi ambientali), Carta. Collabora con la trasmissione radio Caterpillar che da anni sostiene la causa della decrescita ed è membro del comitato scientifico di "M'illumino di meno", l'iniziativa di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico che cade nel giorno del "compleanno" del Protocollo di Kyoto. È membro del comitato scientifico della testata online di informazione ecologica "Terranauta".
Wittfrida Mitterer è docente dal 2008 alla facoltà di Architettura nell’Università di Innsbruck; si occupa di recupero e valorizzazione con approccio ecologico di siti dismessi. Dal ‘99 al 2007 ha seguito l’organizzazione scientifica dei Corsi post laurea in Bioarchitettura alla facoltà di Ingegneria nell’Università di Bologna e, dal 2005, del Corso post laurea in Edilizia per la Sostenibilità della Libera Università Lumsa di Roma, dove dal 2009 dirige il Master Casaclima-Bioarchitettura.
Nell’ambito della comunicazione, dal ’91, collabora coi nomi più importanti nel mondo della progettazione ecologica. È ideatrice e consulente del Comune di Roma dell’Ecosportello, consulenza energetico architettonica gratuita per il cittadino. Insieme a Ugo Sasso è cofondatrice dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e presidente della Fondazione Italiana di Bioarchitettura® onlus, con sede a Roma. È direttore responsabile del primo giornale italiano sull’argomento della “Bioarchitettura”, edito dal ’92. Ha fondato nel ’90 l’Associazione riconosciuta Curatorium per la salvaguardia dei Beni Tecnici Culturali dell'Alto Adige (www.museo della tecnica.it).
Marzio Verucci si occupa da oltre 20 anii di bioarchitettura, amico di Ugo Sasso dallo stesso tempo e con lui ha abbracciato con impegno e vivo interesse questa disciplina e si è, come lui, adoperato a divulgarla. È stato il primo architetto a parlare di bioarchitettura in Toscana, ha organizzato molti convegni, seminari e 4 corsi nazionali di bioarchitettura per tecnici e professionisti. Ha redatto regolamenti edilizi in chiave ecosostenibile e biocompatibile in vari comuni della provincia di Livorno, nel 2005 è stato premiato dalla Regione Toscana per un progetto residenziale a consumi quasi zero e biocompatibile, è stato consulente per Jacopo Fo nella redazione di un libro bianco sulla bioarchitettura. Attualmente si occupa di ricerca sulla filosofia e l'etica dell'abitare, sta scrivendo un libro autobiografico su questo tema, è uno dei tre soci fondatori di Bacobaratti, associazione culturale che si occupa di architettura contemporanea .
l'architetto Antonella Ricotta lavora presso il Parco Archeologico di Segesta e si occupa di bioarchitettura dal 1997, grazie all’incontro con Ugo Sasso e Wittfrida Mitterer.
Tullio Sirchia, laureato in pedagogia all’Università di Torino, insegna a Milano e Firenze e dirige dal 1974-2005 il 2° Circolo Didattico di Erice-Trentapiedi, in provincia di Trapani.
Sviluppa la nozione di alfamedialità quale cifra antropologica della contemporaneità, progetta la Scuola Alfamediale quale luogo della formazione della mente globale (logos alfabetico ed olos audiovisivo) e della riambientazione simbolico-culturale della società globalizzata.
In essa l’Audiovisivo diventa “Secondo Linguaggio” di lettura e di scrittura, in continuità ed integrazione con l’Alfabeto. La doppia formazione modella la Mente Globale (logos ed olos), indispensabile per avvertire, capire, valutare e vivere la complessità, velocità, imprevedibilità e bellezza del mondo presente e futuro.
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